CONTATTI & INFO
05018 Orvieto (TR)
& Prenotazioni
0763/344891 - 347/3831472
P. I. 00639750553
La visita guidata ad Orvieto Underground si effettua con partenza da Piazza Duomo n.23.
Dal 1 gennaio al 31 dicembre tutti i giorni alle ore 11,00 – 12,15 – 16,00 – 17,15
Nel periodo estivo è fortemente consigliato prenotare la visita almeno un giorno prima
Chiuso il 25 dicembre
Nei periodi di maggiore affluenza turistica visite anche in tedesco.
Possono essere prenotate visite guidate in altre lingue (francese, spagnolo, russo).
Le visite guidate alle comitive organizzate, per le quali è sempre consigliabile la prenotazione, si possono effettuare tutti i giorni dell’anno, a qualsiasi ora.
| BIGLIETTI | |
| INTERO | € 10.00 |
| RIDOTTO per studenti, anziani e comitive (oltre 25 persone) | € 8.00 |
| Sposarsi in grotta | da concordarsi di volta in volta |
COME ARRIVARE AD ORVIETO
Talmente ben servita da ferrovia, autostrada e strade, Orvieto significa volerci andare… e già esserci.
Si può dire che uno dei geni presenti nel DNA della città di Orvieto sia quello di trovarsi, nell’antichità come oggi, lungo importanti e comode direttrici di traffico che fanno di questo suggestivo sito una meta raggiungibile facilmente da qualsiasi luogo di provenienza.
I fiumi Tevere, Paglia e Chiani, che bagnano il territorio orvietano ed erano un tempo navigabili, costituirono le prime vie di comunicazione aventi rilevante importanza e i resti del porto fluviale di Pagliano, risalente al periodo romano, sono ancora ben visibili a circa 5 chilometri dalla città.
Attualmente, sia da nord che da sud, Orvieto è raggiungibile in treno (stazione ferroviaria lungo la Roma-Firenze, a circa 100 chilometri a nord della capitale) o in autostrada (A1, casello di Orvieto).
Da est si percorre la panoramica statale 448 che la collega a Todi e che serpeggia lungo la caratteristica Gola del Forello, profondamente e sinuosamente erosa dal fiume Tevere.
Da ovest la statale 71, percorsa da chi arriva dal vicino lago di Bolsena e da tutta la provincia di Viterbo, offre il colpo d’occhio più classico sulla città: dopo qualche chilometro pigramente percorso su di un altipiano praticamente senza pendenze, la strada pare precipitare in una profonda e larga valle in mezzo alla quale, in perfetto isolamento, si alza la Rupe di Orvieto, misteriosa e affascinante, irta di torri, guglie, campanili, brillante al tramonto per i riflessi dorati che i mosaici del Duomo rimandano verso il sole.
